CENTRI ESTETICI CHIUSI IN AREE ARANCIONI E ROSSE: non si spiega ancora la motivazione

C’è molta rabbia e incredulità da parte tutti gli operatori del settore Estetico e soprattutto da parte della Confartigianato Estetisti che di fronte all’esclusione del settore – come allegato nel DPCM del 3 novembre – che allega tutte le attività consentire nelle aree rosse e arancio.

COSA DICE CONFARTIGIANATO IMPRESE

La presidente della Confartigianato Estetica Stefania Baiolini dice :  “Chiediamo di leggere e conoscere le motivazioni che hanno portato il Governo a questa decisione: Parrucchieri aperti perché? Attività di estetica chiuse perché?.
E magari potremmo condividere. Ma senza spiegazioni, no!”.

Reduci dal periodo molto difficile di questa primavera, imposta dal DPCM dell’11 marzo 2020, dove molte attività hanno risentito pesantemente delle chiusure forzate per una causa COVID-19 di livello mondiale, si sono dati tutti da fare, rimboccandosi le maniche per cercare di riaprire dando il massimo del servizio come hanno sempre fatto, incrementando ancora di più le norme igienico-sanitarie e seguendo alla lettera i regolamenti dati per il lavoro in sicurezza, per poi rivedersi costretti nuovamente a chiudere senza una motivazione valida.

RIFLESSIONE

In effetti, che differenza c’è tra estetiste e parrucchieri?? Questi tipo di attività hanno sempre rispettato le norme igienico-sanitarie , pulendo e sterilizzando gli attrezzi costantemente e in questa situazione ancora di più, inoltre mi permetto di aggiungere che i centri estetici sono attività ancora più pulite considerando gli strumenti utilizzati (forbicine, tronchesini, lime, ecc. ) utilizzando un metodo di sterilizzazione ancora più all’avanguardia come l’AUTOCLAVE , STERILIZZATORI UV o QUARZO e sanificando l’ambiente con prodotti adatti.

Questa situazione sta iniziando a pesare molto sulle spalle delle attività che si ritrovano comunque a mantenere delle spese costanti fisse, senza ricevere aiuti con il costante pensiero di dover chiudere bottega soffocati dalla situazione.

L’APPELLO DI CONFARTIGIANATO ESTETICA

L’appello di Confartigianato Estetisti al Governo è quindi quello di risolvere al più presto e velocemente questa pericolosa situazione dando l’autorizzazione – così come previsto per i saloni di acconciatura – lo svolgimento dell’attività di estetica anche nelle zone definite “rosse e arancioni”, tutelando ovviamente anche la salute dei cittadini e dell’economia.

Fonte: Confartigianato Imprese
Foto di Marko Bukorovic da Pixabay

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