COME RICONOSCERE LA QUALITA’ DI UN OLIO ESSENZIALE

Le informazioni principali a cui dobbiamo fare attenzione per capire la Qualità di un Olio Essenziale sono:

  • Denominazione botanica: alcune specie producono più Olio Essenziale di altre,ma di qualità inferiore.Ad esempio,la lavanda ibrida produce a parità di Kg quasi il doppi dell’o.e. rispetto la lavanda officinalis (o lavanda vera). L’o.e. di lavanda vera è però più pregiato.
  • Provenienza geografica:suolo, ore di luce, quantità di pioggia, temperatura media, influiscono profondamente sulla qualità di un o.e.
  • Pianta di origine: se è coltivata oppure selvatica. Coltivazione convenzionale con concimazioni di sintesi oppure terreno coltivato con metodo biologico o biodinamico.
  • Parte della pianta usata: è importante che sia specificato perché da una stessa pianta si posso estrarre più di un o.e. come ad esempio, l’o.e. di neroli è estratto dai fiori di arancio,l’ o.e. di petigrain è estratto dai rametti, l’o.e. di arancio è estratto dalle bucce.
  • Tempo balsamico: ossia il giusto momento di raccolta della pianta che corrisponde al massimo della sviluppo e la massima concentrazione di o.e. nella pianta.
  • Raccolta della pianta: deve essere fatto il più velocemente possibile e i tempi tra la raccolta e la lavorazione più sono brevi più riduco i rischi di degrado dell’o.e. stesso.
  • Lavorazione: deve essere fatta nel migliore dei modi, con il metodo più idoneo di estrazione dell’o.e.
oli essenziali
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