COS’E’ L’ IPERIDROSI?

L’iperidrosi è un’eccessiva produzione di sudore che può svilupparsi su tutta la superficie corporea o solo in alcune zone (soprattutto cuoio capelluto, palmo delle mani, pianta dei piedi) .

Molto spesso l’iperidrosi del cuoio capelluto a volte viene confusa con la seborrea, ma ci sono degli elementi che differenziano le due diverse anomalie sul cuoio capelluto: chi soffre di iperidrosi di solito presenta cute con aspetto biancastro, poco arrossata, molto bagnata, sudata, non lucida, con le punte dei capelli secche e pelle del viso né grassa e né untuosa.

QUAL’E’ LA CAUSA ?

Causa di iperidrosi sono le ghiandole sudoripare eccrine, localizzate su tutto il corpo ma in questo caso parliamo in specifico del cuoio capelluto. Le ghiandole sudoripare hanno struttura tubulare, con la parte basale localizzata a livello del derma profondo. Tali ghiandole sboccano sulla superficie epidermica in corrispondenza di una cresta epidermica. Il prodotto delle ghiandole sudoripare è il sudore, formato per il 98-99% da acqua, 0,8-1% da sali minerali ed il resto da sostanze organiche quali urea, acidi lattico, acido urico, ecc.

Il sudore, unendosi in superficie a tutto il resto(lipidi, vitamine, cellule morte, ecc..,) determina la formazione del film ido-lipidico-acido, altro non è che la normale idratazione cutanea delle pelle. Se questo film idro-lipidico è nella norma non serve lavare spesso la cute, ma se questo è alterato occorre lavare più spesso i capelli (3 volte a settimana) con uno shampoo delicato ad uso frequente, non aggressivo, in modo da detergere senza però irritare. L’iperidrosi compare quando si ha un’eccessiva presenza di acqua a livello del cuoio capelluto. Questo aumento della componente acquosa nella composizione del film idrolipidico, prima difesa della pelle dall’ambiente esterno, determina un aumento del pH verso valori alcalini con perdita del potere batteriostatico e sensibilizzazione del cuoio capelluto. L’iperidrosi ha comunque cause interne, difficili da superare ed eliminare. Occorre ripristinare la giusta composizione del film idrolipidico in modo da riequilibrare il pH e di conseguenza la funzione barriera della cute.

Tra le cause dell’iperidrosi ci sono:

  • l’iperemia: l’eccessiva circolazione sanguigna determina una iperidrosi di tipo emozionale;
  • la circolazione linfatica: un rallentamento della circolazione linfatica determina un accumulo di linfa a livello sottocutaneo con ristagno e traspirazione di liquidi;
  • la menopausa: gli squilibri ormonali che si verificano provocano anche una vasodilatazione cutanea accompagnata da ipersudorazione.

L’iperidrosi è un fenomeno complicato i cui effetti interessano non solo il cuoio capelluto ma anche il capello che appare spesso umido con le punte finali molto secche.

iperidrosi cutanea vista in microcamera

COSA POSSO FARE PER TENERLA SOTTO CONTROLLO?

Premetto che l’iperidrosi sulla cute non si può curare o trattare come quella che può essere diagnosticata su altre parti del corpo, esistono dei prodotti specifici professionali che aiutano a normalizzare la cute, aiutando le ghiandole sudoripare a rallentare la loro corsa di produzione del sudore che causa appunto l’iperidrosi. Questi prodotti di solito si presentano come shampoo normalizzante, trattamenti fiale normalizzanti e maschere all’argilla. Per un risultato ottimale sarebbe l’ideale poter eseguire il trattamento completo per un paio di sedute e poi continuare solo con lo shampoo specifico . Il trattamento fiala andrebbe ripetuto almeno 2 volte all’anno, mentre le maschere all’occorrenza eseguito prima dello shampoo. Se vuoi essere più sicura puoi chiedere consiglio anche al tuo parrucchiere di fiducia in base ai prodotti che lui utilizza e consiglia.

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