PERCHÈ I BAMBINI SI SCATENANO QUANDO C’E’ LA MAMMA?

Ci sentiamo dire spesso…”Si stava comportando bene fino a quando non sei arrivata tu…”
Te lo dice tuo marito, tua madre, la persona che si prende cura dei tuoi figli.
Lo sapevi che i bambini tengono le loro emozioni più forti per quando arriva la mamma? Questo accade perché è con chi si sentono più sicuri che si mostrano così come sono, sia se si sentono felici e appagati sia se si sentono tesi o nervosi.
A differenza di quello che si pensa non è perché sono troppo viziati dalla madre, è semplicemente perché tutte le sue emozioni trattenute durante la sua assenza vengono fuori quando la vedono.
Lo stesso succede con gli adulti: noi ci comportiamo lo stesso ovunque e con tutte le persone…pensateci😊

SE I BAMBINI FANNO I CAPRICCI QUANDO ARRIVIAMO E’ PERCHE’ STIAMO FACENDO UN BUON LAVORO!

“Con me è un angioletto” può suonare antipatico E SPESSO MOLTO FASTIDIOSO, ma mai come “con me non si permette di fare un capriccio simile”; una frase del genere sottintende che il bambino “regredisce” con noi perché lo viziamo, perché non abbiamo polso, non riusciamo a reagire nel modo giusto e quindi non godiamo di nessuna autorevolezza ai suoi occhi. Sbagliato! Certo, i capricci non devono mai sconfinare certi limiti (ad esempio, come mettere le mani addosso) altrimenti si trasforma in un problema di educazione o di un disagio di qualche tipo. Ma se sono capricci del tutto normali per un bambino, il fatto che si verifichino “solo con noi” è un buon segno. Lo dicono diversi studi tra cui un articolo molto divertente, uscito qualche tempo fa e diventato virale, di una blogger e nota con il nickname di Katesurfs. L’autrice, nel suo blog katesurfs.com, chiarisce una volta per tutte le ragioni di questo comportamento “Cara mamma, sei la spazzatura per lo smaltimento di sentimenti ed emozioni sgradevoli.” Una frase che spiega tutto, non trovate?

LA MAMMA E’ UN PORTO SICURO PER IL BAMBINO

Vi è mai capitato di esibire la versione peggiore di voi stesse proprio con le persone a voi più care? COME AD ESEMPIO LA VOSTRA MAMMA?? Questo accade perché ci sentiamo connessi in modo intimo con lei e, fidandoci al 100% e sapendo che ci comprende e ci ama in modo incondizionato, la maschera con cui inevitabilmente affrontiamo la realtà viene meno. Non riusciamo a nascondere più niente, ma non solo: se abbiamo convissuto tutto il giorno con un pensiero negativo, con una sensazione sgradevole, o semplicemente se siamo stanche o stressate, ci viene spontaneo “lasciarci andare” proprio (e solo) con lei. (Vi confesso che a me capita spesso).
Questo discorso vale, in maniera amplificata, per i nostri bambini. Una scenata, un pianto ingiustificato, un capriccio gratuito, probabilmente è l’ultima cosa che abbiamo voglia di affrontare dopo una giornata di lavoro, ma anche dopo che ci siamo concesse due ore di relax davanti alla tv, oppure un bagno caldo o una chiacchierata con un’amica.
Non permettiamo a nessuno di dire, o lasciare intendere, che se i nostri bambini abbandonano ogni inibizione emotiva non appena varchiamo la porta di casa, è perché li abbiamo “tirati su male”. Piuttosto, come dice l’autrice del blog di prima, abbiamo “creato uno spazio abbastanza sicuro da permettere ai nostri figli di essere naturali“. Vi siete mai arrabbiate scherzosamente perché i vostri bimbi piccoli fanno sempre la cacca quando ci siete voi, e mai con la babysitter? Avete mai pensato che forse non è un caso? Allo stesso modo, trattengono le emozioni.

NOI NON SIAMO “CATTIVE MAMME”

C’è una bellissima citazione di una psicologa infantile che mi ha colpito molto:

I bambini riservano il loro meglio – e il peggio – per noi, come genitori. Sono il loro “vero sé” con noi. Ci vuole energia per ‘essere bravi’ e seguire le regole, specialmente per i bambini piccoli, così quando arrivano a casa lasciano tutto fuori

I bambini che diventano la versione peggiore di sé stessi non appena arriva la mamma NON E’ un problema comportamentale e non lo fanno per mettersi in mostra. Forse proprio quella persona che asserisce “con me è un angelo” li fa sentire a disagio e impacciati: per questo, non appena arriviamo noi, ci sfogano addosso il loro nervosismo sapendo che ci prenderemo cura di loro.

A VOLTE POTREBBE ESSERE ANCHE UNA RICHIESTA DI ATTENZIONE

Il capriccio spesso, potrebbe anche segnalare una disfunzione nella relazione con la mamma: il bambino ad esempio percepisce che la mamma è lontana mentalmente da lui, nel senso che la vede nervosa o continuamente distratta da altro, gli dedica poche attenzioni o non gioca mai con lui. Ecco che allora il capriccio diventa un espediente per reclamare maggiori attenzioni per sé.

PER I NOSTRI BAMBINI E’ IMPORTANTE ESSERE SE STESSI

La maternità è un duro lavoro, ma accettare che i nostri bambini ci amino così tanto da essere completamente sé stessi solo con noi, forse lo rende un pochino più facile. Se siamo preoccupate per le scenate dei nostri bambini, che a volte rendono i nostri rientri a casa “da incubo”, confrontiamoci con gli altri adulti di riferimento, come degli specialisti, e cerchiamo di capire se c’è un problema di fondo che va affrontato, oppure se fanno semplicemente parte di quelli che “danno il peggio quando c’è la mamma.” 😉

Rispondi

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: