QUANDO NASCE UN BAMBINO

I VECCHI LO SPAEVANO

Quando nasceva un bambino, una donna di casa o non di casa, si trasferiva a casa della puerpera e la aiutava in tutto.
Oggi si deride e offende la mamma che dice “non ce la faccio più”
Le si dice, nel migliore dei casi, “hai voluto la bicicletta? Pedala”.
Ci son bambini che non dormono per mesi, ma la mamma è la mamma e Deve farcela.
Come se la mamma fosse un’entità astratta e magica che si impossessa della donna e tutto sa e tutto può.
Andateci piano con le mamme che non ce la fanno, ma soprattutto prima di andare a trovare il piccolo, andate a trovare lei e anziché darle da fare in più (fosse solo il caffè per tutti) ditele “Vai a riposare, lo/la tengo io per un po'”.
Chiedetele se ha da fare una lavatrice o la cena e fatelo voi.
Le mamme non sono supereroi, nonostante vi piaccia pensarlo e pretenderlo.

(Fonte: La Sorgente e la Dea)

RIFLESSIONE

Io non so se è successo anche a voi, ma io nella prima mia esperienza (e unica al momento) mi è stata detta la stessa cosa in ospedale da un’infermiera : Come ti è piaciuto farlo ora devi soffrire.


Che razza di frase è da dire ad una ragazza che ha appena subito un cesareo ( e sempre di parto di tratta, che sia chiaro) e che non ha dormito una notte intera mentre suo figlio piangeva per la fame mentre io non avevo ancora avuto la montata lattea.
Che razza di comportamento è quello di un ‘infermiera che, invece di fare il suo lavoro, comprendere e accudire la paziente, si permette di inveire su di lei, di dirle di smetterla di lamentarsi e di dare il seno al proprio figlio perché si sentiva urlare fin dall’altra parte del corridoio.


Che razza di comportamento è negare a una madre e ad bimbo appena nato, un po’ di latte di donatrice fintantoché alla madre stessa non arriva la montata, così da far star serena lei e il proprio figlio, invece di farla agitare e renderla nervosa sentendo il neonato piangere e vederlo calare di peso ulteriormente al solito calo fisiologico. La NEOMAMMA è sfinita dalle mille cose nuove che le si presentano davanti.


Che sia chiaro che per quanto una donna cerca un figlio e lo voglia con tutta l’anima e che si sente pronta al cambiamento non vuol dire che sarà pronta.


In quel momento si è così scombussolati che il cervello pensa solo a due cose: dov’è mio figlio quando si allontana troppo da lei e perché nessuno mi comprende e mi aiuta.

Photo by Vincenza Mauceri on Universo Donna

L’unica donna che fa questo, che comprende e aiuta un’altra mamma è la tua, o magari qualcuno che ti sta’ molto accanto che ti ama e ti vuole bene come farebbe la tua .

Dico tutto questo perché concordo a pieno la frase che viene detta sopra: è ora di finirla,
Le mamme non sono supereroi e molte volte non comprendono la nuova condizione in cui si trovano, nonostante vi piaccia pensarlo e lo pretendiate.

SIAMO ESSERI UMANI e abbiamo bisogno di qualcuno che ci aiuti senza essere giudicate o aggredite.

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